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Monte Isola, borgo delle barche e della pesca

Monte Isola (o Montisola) è la più grande isola lacustre d’Italia e divide in due il lago d’Iseo: da una parte la sponda bresciana, dall’altra quella bergamasca.
Sull’isola si trova un monte a 600 m s.l.m. (415 m sul livello del lago) sulla cui cima è situato il Santuario della Madonna della Ceriola dal quale si gode una splendida vista sul Sebino e sulla Valcamonica.
Fino al 1928 Montisola era formata da due comuni: Siviano e Peschiera Maraglio. Nel 1929 vi fu una fusione in un unico comune, denominato Monte Isola, formato da diverse frazioni: Siviano (sede comunale), Carzano, Novale, Porto di Siviano, Masse, Sinchignano, Olzano, Sensole, Peschiera Maraglio, Senzano, Menzino, Cure.

L’isola si può raggiungere in traghetto dalla sponda bresciana; gli approdi principali sono i porti di Sulzano e Sale Marasino da cui si raggiungono le frazioni di Peschiera Maraglio e Carzano. I turisti possono circolare solo con biciclette o con gli autobus pubblici comunale, ed è vietato portarvi veicoli a motore.


Montisola è famosa per i suoi cantieri nautici, da sempre riconosciuti e famosi per la loro altissima specializzazione e tradizione nella costruzione e realizzazione di barche in legno che da ormai moltissimi anni solcano le calme acque del lago d’Iseo, e anche per la lavorazione e tessitura di reti da pesca e per lo sport, ad opera degli artigiani del luogo.

Visitando l’isola, si incontrano scorci caratteristici, angoli panoramici e piccoli gioielli storico artistici. A Masse e Olzano ci sono piazzette rustiche, loggiati e portali. Una bella scalinata di ciottoli conduce da Carzano a Novale, con i suoi edifici cinquecenteschi con sottoportici e muri in pietra.
Cure, il borgo posto più in alto, spicca per le antiche case con balconi in legno.
A Peschiera, San Michele, a Carzano si trovano chiese dagli interni barocchi e altari policromi, come anche a San Giovanni Battista, chiamato “San Giovanni delle sardine” perché il 24 giugno, giorno della sua festa, a Senzano, San Severino, si apre la pesca delle sardine.

Da Senzano si gode anche un meraviglioso panorama sul lago fino alle Torbiere del Sebino.

Porto di Siviano, frazione molto pittoresca che si affaccia sul lago, è raggiungibile tramite una romantica strada o una lunga serie di gradini; qui si trova anche la bella villa cinquecentesca fatta edificare dai Fenaroli.

A Peschiera si ammirano i bellissimi i vicoli, il nucleo chiamato Castello e alcune antiche case con loggiati in pietra di Sarnico. Non bisogna perdere una visita al piccolo, ma interessante Museo della Pesca, ospitato nelle ex scuole, situato vicino all’imbarcadero. La suggestiva passeggiata tra Peschiera e Sensole, fiancheggiata da ulivi, ha incantato la scrittrice Gorge Sande che la descrive nel romanzo “Lucrezia Floriani” ambientato proprio sulle rive del Sebino. Anche molti pittori sono stati catturati dall’Isola, e l’hanno immortalata nelle loro opere.

Da vedere, a Menzino, la rocca Martinengo fatta erigere nel XIV secolo dagli Odofredi. Di forma quadrata, raggiunge i 20 metri d’altezza e risale ai tempi del feudalesimo

Il Santuario della Madonna della Ceriola, edificato nel 1500, che conserva all’interno affreschi del XVI secolo e un’icona in legno dorato, dello stesso periodo, con le figure della Madonna con Bambino tra S. Faustino e Giovita; inoltre dipinti di Angelo Paglia e Giovanni da Marone.

Nella chiesa barocca dei santi Faustino e Giovita si trova un’”Ultima cena” di Ottavio Amigoni del 1651.

Infine, le tradizioni gastronomiche: è uso stendere a seccare al sole i persici e le alborelle sugli archi di legno, anche se Monte Isola non ha solo una cucina a base di pesce, nelle frazioni collinari infatti (in particolare a Masse e Cure) si produce un salame a grana grossa.

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