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Lovere è un comune lombardo di circa 5.450 anime alle soglie della Valcamonica localizzato sulla sponda nord-occidentale del lago d’Iseo, in provincia di Bergamo. Nel medioevo fu un borgo fortificato, sviluppò la sua importanza tra il ‘400 e il ‘500, quando, grazie ai veneziani, divenne capoluogo di “quadra” e centro manifatturiero.
Negli ultimi decenni la crescita del turismo si è per fortuna sovrapposta alle classiche attività industriali (siderurgia e meccanica) che hanno trasformato Lovere in una metà turistica molto frequentata in tutte le stagioni.
Sul lungo lago prospetta l’imponente facciata del neoclassico Palazzo Tadini, sede della galleria dell’Accademia Tadini, che, oltre ad antichi reperti geologici del luogo, preziose porcellane, disegni, arazzi fiamminghi, ecc., allestisce un’importante collezione di dipinti della scuola lombarda e veneta con opere, tra le altre, di Jacopo Bellini, Lorenzo Veneziano e Parmigianino. In questi ultimi anni è stata aggiunta una sezione dedicata all’arte moderna contemporanea.
Il centro medievale è dominato dalla trecentesca torre civica da cui si raggiunge la quattrocentesca basilica di S. Maria in Valvendra. La Basilica presenta forme tipiche del rinascimento dallo stile lombardo ma con influenze veneziane. L’interno è a tre navate, suddivise da dodici colonne e con cappelle sull’ala sinistra.
Tra i piatti tipici troviamo la classica polenta, che insieme al pesce di lago o alla carne fa della pietanza un piatto dai sapori unici.
I “casunsei“, ravioli bergamaschi conditi con burro e salvia.